Mercoledì 19-10-2011

Stream of consciousness (aiutooooo!)

 

Mi metto finalmente al computer per dedicarmi a questo blog coscente di aver scritto il primo e unico post ormai una marea di giorni fa prima di venir fagocitata da impegni, progetti, chiamate, richiami, appuntamenti, dimenticanze e ricordanze. Nella testa rimbombano elenchi di cose da fare dire pensare lettera testamento tanto che mi sento a volte ubriaca e vorrei urlare nella speranza che l'urlo spazzi via un po' di caos e magicamente si crei l'ordine e una voce superiore mi dica cosa fare, cosa prima e cosa dopo, come e perchè, e io giù ad ubbidire senza responsabilità e ansie. Ma che mi lamento a fare se son tutte cose che mi son scelta e pure con entusiasmo, che la vita così è bella, intensa, davvero VIVA. Sono io che ho voluto starmene a casa e lasciare un lavoro che ormai mi succhiava energia e ben poco mi rendeva per stare accanto alla mia cuccioletta che è meravigliosa da veder crescere. Ma invece di starmene buona buona a fare la contemplativa mi son detta che però non posso tener le mani in mano, e finchè contemplo posso pure muoverle e così muovile una volta e poi muovile un'altra adesso di mani me ne servono cinque mannaggia a me e a questa testa che cento ne pensa e cento ne vorrebbe fare che poi succede che le fai tutte non proprio bene ma io non accetto di fare le cose non troppo bene, io le voglio fare bene, che sono fatta così, non puntigliosa, ma un po' orgogliosa, e curiosa, ed entusiasta e... quindi ci sono giornate come ieri che la mattina devo sistemare casa che sembra sia passato l'uragano (l'uragano Maria) poi dobbiamo saltare in auto e farci 60km per andare a Verona dai nonni e in auto ricevere e fare telefonate e invece di ascoltare musica (da quanto non ascolto musica!?!?) prendo l'occasione di pensare a come migliorare il sito, definire lo shop, e poi c'è quell'attività di Qui Mamma Ci Cova da organizzare, e quella mamma che mi ha chiesto di vedere un po' di pannolini, e Santa Maria che si è addormentata sul seggiolino dietro e mi consente di ottimizzare quest'ora di viaggio. Poi coccoliamoci i nonni che non vedono la nipotina da un mese e sono innamorati persi però non mancano di buttare lì commenti acidi del tipo "ma la vuoi allattare fino a quando ha 18 anni?" ma ci passo sopra che i problemi sono altri e poi alle 15 devo essere dall'amica che ha organizzato un incontro con alcune mamme che desiderano essere informate sui pannolini lavabili quindi lascia la piccola dai nonni e ripiglia l'auto parla per due ore consecutive che la gola è peggio del Gobi e poi scappa a casa che i nonni non sanno cambiare i pannolini e penso al povero culetto di Maria che però invece sta benissimo e Maria pure. Merenda e di nuovo in auto con Santa Maria che si addormenta e posso rallentare le funzioni cerebrali al minimo necessario per non sbandare in autostrada che poi bisogna di nuovo riattivarsi perchè ci aspetta davanti alla porta Pradiip, l'amico produttore biologico che viene con me all'incontro del GAS Arcobaleno di cui faccio parte per presentarci la sua azienda. Ma prima un salutino a papà Walter che di sera, dopo il lavoro, sta nell'orto a spalare letame (e qui mi balena il pensiero che forse c'è chi sta peggio di me...). Santa Maria mi segue e si ascolta la presentazione di Pradiip e pure quella dei produttori di formaggi caprini e della cooperativa agricola sociale che ora non ricordo i nomi ma magari un giorno ve ne parlo e si prende tutti i complimenti con atteggiamento di sufficienza della serie "beh, lo so benissimo che son simpatica!".

Una volta a casa sono le 22 passate e Maria è così caricata a mille che di dormire neppure l'idea la sfiora mentre è mossa dall'insopprimibile desiderio di leggere tutti i suoi libretti con commenti "oooh, nghe, aaaah" e ditino puntato su ogni disegno fino a che gli occhietti si fanno rossi, gli sbadigli frequenti e il letto diventa l'unica alternativa, per lei ma non per me che allora si può lavorare un po' al computer fino a quando le parole sullo schermo non si incrociano e non capisco ciò che leggo/scrivo. Tra le coperte fatico ad addormentarmi, perchè ricordo che c'è un trasloco da organizzare e mettere in pratica, quel tal produttore da contattare, il regalo per l'amichetta di Maria che sabato fa il compleanno... zzzzzz

Ditemi vi prego che non sono pazza e non impazzirò, che questa è la normale quotidianità di una mamma-donna-imprenditrice-moglie-con interessi vari e che prima o poi entrerò a regime. Ditemi che Maria non pensa d'avere una mamma sclerata anche se adesso è ai miei piedi a giocare con tutto quello che in casa poteva essere preso e messo a terra mentre io in piedi digito su questa tastiera parole dettate dal cervello, senza filtro, senza correzioni, un flusso di pensieri che non finisce mai e....

 

PS: non rileggo e non correggo questo post, lo lascio a voi così com'è venuto, testimone di un periodo schizzato ma esaltante: un giorno, quando pacifica dopo una giornata rilassante in giardino ad ascoltare i cinguettii degli uccellini, mi accoccolerò sull'amaca e rileggerò queste parole, sorriderò di quella povera Erika e sorseggerò beata il succo di mela appena spremuto....

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Ho capito