Martedì 20-03-2012

famiglia in viaggio:
attenzione automobilisti romani!

divieto di sosta

 

Rietrati da una "gita" a Roma, raccolgo rapidamente le impressioni ricevute.

E' la mia quarta visita alla capitale, ogni volta osservata con sguardo differente.

La prima era quello della studentessa inconsapevole, più interessata ai compagni di pullman che alle bellezze storicomonumentalculturali. Roma così apparve e... scomparve da ogni ricordo.

La seconda era quello della turista con guida in mano e ansia da prestazione (obiettivo: ottimizzazione del rapporto monumenti visti/tempo a disposizione). Roma risultò essere quello che probabilmente appare agli occhi della maggior parte dei visitatori: il Museo e cielo aperto più ricco del mondo, troppo ricco per poterlo davvero apprezzare in pochi giorni.

La terza era quello della persona in fase di grande cambiamento di vita, in cerca di un luogo estraneo che accogliesse per un po' senza giudicare. Roma qui si dimostrò generosa aprendo le porte delle sue librerie, abbracciandomi coi suoi parchi, e soprattutto conquistandomi con il lungotevere tra Trastevere e il Ghetto e i suoi alberi scheletrici stagliati sul cielo azzurro, con le piazzette meno note, con i vicoli lontani dai percorsi turistici...

Questa volta Roma è stata vissuta in formato-famiglia e, diciamocelo, l'impressione non è stata buona. Un'impressione sicuramente limitata (4 giorni di visita e non di vita) e personale (magari siamo stati sfortunati ed altri potranno raccontare esperienze opposte), ma reale.

Parlo soprattutto di barriere architettoniche. Personalmente ho benedetto il fatto di avere Maria saldamente abbarbiccata alla schiena (fascia, mei-tay, zainetti ergonomici: santisubito!), ma ho condiviso le pene degli amici dotati di passeggino (e i disabili che fanno????).

In metropolitana: scale mobili o inesistenti o non funzionanti; velo pietoso sugli ascensori; persone cafone che riesci a far spostare solo con tamponamento negli stinchi. Monumento a 2 eroici (DUE in 4 giorni, una signora straniera che si è alzata in un istante senza pensarci neppure e un papà che ha dato un grande esempio di civiltà al proprio figlio) che hanno ceduto il posto a sedere (mai richiesto).

Per strada: auto costantemente parcheggiate sui marciapiedi e sulle striscie pedonali con conseguente necessità di inventare ogni volta percorsi alternativi con deviazioni estrose o sollevamento pesi inatteso.

Se riguardo la metropolitana ero realisticamente preparata, la mancanza di senso civico e civile degli automobilisti mi ha letteralmente fatto fumare il cervello.

Sto elaborando dei piani in proposito.

Luogo: Cofano delle auto dei delinquenti.

Scritta: COMPLIMENTI PER IL PARCHEGGIO! E' VIETATO PARCHEGGIARE SU MARCIAPIEDI E STRISCIE PEDONALI: LA PROSSIMA VOLTA RICORDATELO!

Modalità

- versione più artistica ed economica ma più dispendiosa in termini di tempo: pennarello indelebile.

- versione più costosa ma più pratica: grossa quantità di adesivi, di quelli che una volta attaccati non ti abbandonano per tutta la vita se non rivolgendosi al carrozziere.

 

Romani, pregate che non ritorni in zona. Sgrunt!

 

PS1: vi propongo un gioco. In Metropolitana chiedete la mappa delle linee (che dovrebbe essere disponibile e gratuita). E segnaltemi dopo quante indicazioni ("noi non l'abbiamo, chiedete a quello sportello là") perdete la pazienza.

 

PS2: ottimi ristoranti suggeriti da autoctoni (cortesi) intervistati per strada, non frequentati da turisti in zona Prati, dove lunedì abbiamo avuto il pacere di pranzare su tavolo vista Fiorello (si, si, proprio lui). Incantevole il quartiere de La Garbatella.

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